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La scarpa

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E no, Cristina è un tipo sportivo tutto jeans e scarpe da tennis. Ama la comodità e non si trucca, non ritiene importante trovare e abbinare dettagli del suo abbigliamento. Semplicemente si alza e indossa quello che c’è nell’armadio. E allora che cosa ci fa in un negozio di scarpe, per di più di scarpe eleganti ? E’ entrata e la commessa subito le si è avvicinata con mille idee per aiutarla in quella ardua impresa, bastava uno sguardo per capire che forse non aveva mai indossato i tacchi. Con uno sguardo che lasciava poca interpretazione calmò l’entusiasmo della commessa dicendo che voleva solo dare un’occhiata. Appoggiò la borsa e il cappotto sul divanetto e con calma si avvicinò agli espositori dove le scarpe erano in bella vista e pronte per essere provate. C’era la scarpa classica, nera adatta ad ogni circostanza con il tacco non troppo fine, adatta a chi con quel tipo di scarpe riesce a camminare velocemente e su qualsiasi terreno. No, non era quella giusta. Un ...

Vaso

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Anna amava il suo giardino, ogni singola pianta era per lei unica e speciale. Ad ogni fiore dava il suo amore incondizionato e passava volentieri il suo tempo a curare il roseto che rendeva profumato tutto il giardino. Amava in modo particolare le rose, ne aveva di bellissime in quel piccolo pezzettino di terra che antecedeva la casa. Come tutti i giorni appena dopo aver bevuto il te delle cinque, andò in giardino munita di cesoie e raccolse un mazzo di rose di colore misto. Voleva preparare un bel centrotavola perché quella sera aveva amici a cena e voleva che il profumo intenso e avvolgente li accogliesse. Rientrò in casa e iniziò a valutare quale vaso utilizzare. Se la scelta dei fiori era stata semplice, la scelta del vaso era più complicata. Quale vaso sarebbe andato meglio? Alto o più basso? Trasparente, colorato, di ceramica. Anna aprì la credenza in cerca di ispirazione. Le rose erano di un bel giallo con il bordo rosa, e si abbinavano alla tovaglia bianca...

Inizio

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Oggi nasce questo blog, più che altro è un esperimento di scrittura creativa. Ogni post sarà un piccolo racconto relativo ad un oggetto o ad una situazione particolare. Nasce come gioco di parole che si intrecciano formando trame spero accattivanti. Lo scopo principale è proprio di creare una palestra dove allenarsi a scrivere un minimo di 300 parole su argomenti svariati con diversi stili, dall’articolo per giornale a una favola, un capitolo di un romanzo e perché no cronometrarmi su quanto ci impiego. L’obiettivo è migliorare nella dialettica, riuscire a trovare sinonimi e divertirmi, perché a questo serve la scrittura creativa, a gestire la propria energia e seguire una passione. Mi sono sempre incantata nell’osservare le parole, quell’insieme apparentemente casuale di lettere che insieme prendono un significato e una energia particolare e che unendosi ad altre parole concepite nello stesso modo, creano frasi che possono far sognare, possono essere descrittive e raccon...