Vaso
Anna amava il suo giardino, ogni singola pianta era per lei
unica e speciale. Ad ogni fiore dava il suo amore incondizionato e passava
volentieri il suo tempo a curare il roseto che rendeva profumato tutto il
giardino.
Amava in modo particolare le rose, ne aveva di bellissime in
quel piccolo pezzettino di terra che antecedeva la casa.
Come tutti i giorni appena dopo aver bevuto il te delle
cinque, andò in giardino munita di cesoie e raccolse un mazzo di rose di colore
misto. Voleva preparare un bel centrotavola perché quella sera aveva amici a
cena e voleva che il profumo intenso e avvolgente li accogliesse.
Rientrò in casa e iniziò a valutare quale vaso utilizzare.
Se la scelta dei fiori era stata semplice, la scelta del
vaso era più complicata.
Quale vaso sarebbe andato meglio? Alto o più basso?
Trasparente, colorato, di ceramica.
Anna aprì la credenza in cerca di ispirazione. Le rose erano
di un bel giallo con il bordo rosa, e si abbinavano alla tovaglia bianca e gialla
che aveva deciso di utilizzare. Però un vaso giallo sarebbe stato un po’ banale
e si sarebbe un po’ perso sulla grande tavola.
Il vaso trasparente ha sempre il suo fascino, ma meglio alto
e stretto o più basso e largo?
Sarebbero stati in 10 a tavola quindi il centrotavola doveva
fare la sua figura.
Anna se ne stava a guardare i vasi in attesa di vedere la
soluzione.
Poi corse in camera ad aprire il grande baule che era
accanto al letto, dopo aver cercato per qualche minuto ritornò alla credenza
con una nuvola di tulle bianco e giallo.
Mise la tovaglia sul tavolo e posizionò al suo centro un
grande vaso trasparente. Lo riempì di acqua e ci mise le rose che erano in
trepida attesa di essere rinfrescate.
Prese il tulle e lo avvolse con grazia intorno al vaso che
si trasformò in un morbido centrotavola.
Soddisfatta del suo lavoro lasciò la stanza per andarsi a
preparare.
332 parole, scritto in 15 minuti

Commenti
Posta un commento